Per una delle nostre prime
escursioni di questo 2010 scegliamo i monti di Villacidro, ricchi di
sentieri nascosti, a volte sconosciuti, comunque senz'altro poco
praticati e percorsi dalle due ruote a trazione umana. Il ritrovo č a
Campus de Monti, dove Gege e l'amico Marco ci aspettano per un giro
breve ma intenso. Noi tre fullisti di MTBSanSperate ci affidiamo oggi
all'estro dello stambecco samassese, il quale ha studiato un percorsino
da leccarsi i baffi: singles, esplorazioni alla ricerca di raccordi tra
l'uno e l'altro (di singles, s'intende), ostacoli degni di un vero e
proprio Camel Trophy. Per i primi km
(foto 1)
pedaliamo sullo sterratone che porta verso Cantina Ferraris; qui
giunti ci addentriamo nel bosco (foto
2-5) e praticamente torniamo indietro verso il vivaio della
forestale, percorrendo, perņ, stavolta delle strette tracce appena
segnate e dei tornantini da paura (foto
6-10), dalla pendenza spesso estrema e che mette a dura prova le
capacitą tecniche di quasi tutti. Dal vivaio, ancora a salire, pedaliamo
verso Punta Cadumbu: i guadi e i passaggi tecnici
(foto 11-15) non mancano, resi
ancora pił insidiosi dalle rocce umide e scivolose (azz@@%pork="!£di#quell@Tr&^)
(foto 16-18). Comunque tra tratti
pedalati e tratti a spinta giungiamo alla fine del sentiero che ci
porterą, dopo passaggio su ponte sospeso (altissssssimo e strettissssimo!!!!!),
alla base della lunga salita verso Gennč
(foto 19-24). Lunga e faticosa, ma bellissima e panoramica, e
comunque il prezzo da pagare per godersi poi la spettacolare discesa:
pietraie e boschi, tornanti e rocce, lezioni di nose-press, fotografie e
funghi... Insomma, un giro di quasi 4 ore per relativamente, pochi km, ma
grazie ai luoghi magnifici ed alla squisita compagnia una giornata da
ricordare e da raccontare. Alla prossima.