Per chiudere in bellezza il mese di gennaio, abbiamo scelto di scalare
il Monte Arcosu. Alle 8,30 in punto partiamo dalla chiesetta di S.Lucia
in direzione WWF, la pioggia caduta questa notte, e tutta la settimana,
ha reso la carrareccia una sorta di letto di fiume. Il fiume in piena è
rumorosissimo, l’acqua sgorga ovunque, nonostante non sia caduto una
goccia d’acqua dal cielo, ci siamo comunque inzuppati ben bene.
La prima parte del percorso la percorriamo in scioltezza, tra
chiacchere e 2 forature, 1 per ciascuno (saranno mica Carlo e Gianni….),
ne usciamo bene, è sufficiente fermarci a gonfiare ed il liquido ha
fatto il resto. Nella 2° parte del percorso iniziano le salite toste,
Tonio è in gran spolvero, impossibile staccarlo …., anzi per la verità
sono obbligato a fare diverse soste, per riportare il cuore a frequenze
accettabili, mentre lui procede spedito. Dopo 95’ e 17 km giungiamo in
località Paddera:
Indossiamo i giubbini ed iniziamo la discesa, dopo tanto lavoro per
arrivare in vetta, purtroppo la discesa si consuma prestissimo, ci
improvvisiamo fotografi in prossimità di un salto, ma i risultati sono
sconcertanti …
La qualità non è eccelsa altrimenti si noterebbe la fox compressa e il
pneumatico posteriore in difficoltà nello smorzare il peso
dell’atterraggio.
I 34 km li abbiamo coperti in 2h26’, ed alle 11,15 la nostra escursione
è terminata.