Questa domenica decidiamo di tralasciare l'esplorazione, attività che
prediligiamo, per dedicarci ad un'uscita cosiddetta allenante,
100% pedalabile, con lunghe salite toste e discese in single-track
tecniche. Nulla di trascendentale, 34 km in totale e poco più di 1000 m
di dislivello in circa 3 ore e mezza di pedalata affrontate a ritmo non
certo da gara.
L'appuntamento è a Domusnovas, si parte come al
solito da Fenugu. I primi due km e mezzo sono tranquilli, si pedala con
in sottofondo lo scroscio dell'acqua che scorre: ha piovuto stanotte e
non siamo tanto sicuri che non piova pure stamane sulle nostre teste. Ad
un certo punto lasciamo la sterrata e prendiamo sulla nostra destra la
strada asfaltata che sale a Perda Niedda. Procediamo a velocità di
crociera, la salita è lunga e non sarà l'unica della giornata. Chi è più
in forma si ferma a fare qualche foto.
All'altezza dell'agriturismo Perda Niedda
termina l'asfalto ma non la salita, e noi continuiamo fino a giungere
alla località di Sa Tellura, già oltre 800 m slm.
Qui riprendiamo fiato, solo qualche istante,
finalmente inizia la prima discesa dell'escursione. Dapprima un breve
single in sottobosco sotto un tunnel di vegetazione che ci porta sulla
sterrata che da Oridda sale a Su Barracconi, qui alcune centinaia di
metri in leggera salita e poi di nuovo un bel single in zona Perdu
Marras. Il sentiero è stato da poco ripulito, certo, è meno selvaggio,
ma, almeno nella seconda parte, si viaggia in velocità.
Perdu Marras, Arenas, Baueddu, l'itinerario non è
nuovo ma offre sempre panorami mozzafiato e situazioni pedalatorie
per tutti i gusti.
In zona Baueddu ci aspetta l'altra salita tosta della
giornata. Saltato un cancello, ci immettiamo su una sterrata stretta e
ripida, che si addentra nella Serra de Baueddu, salendo di brutto verso
la punta omonima, aggirandola, e continuando poi su, verso le nuvole,
oggi dense e fitte, che nascondono a tratti il punto più alto della
nostra odierna uscita: Punta Campu Spina.
Poco prima della cima ci troviamo ad affrontare un
ostacolo imprevisto:
Sulla punta ci rifocilliamo e ci prepariamo per parte
finale del nostro giro, qua su siamo in mezzo alla nebbiolina formata
dalle nuvole, ma contiamo di rivedere il sole qualche centinaio di metri
più giù: siamo infatti a quota 935 metri. Scendiamo dapprima su sterrata
larga e veloce non priva di insidie. Ricompattiamo il gruppo alla
deviazione a sinistra per imboccare il sentiero che conduce al
fantastico single di Gutturu Farris: un percorso tra pareti di roccia,
lecci, ostacoli, pietraie e passaggi tecnici, ostici per alcuni e
per altri invece una vera goduria.
Gutturu Farris, Reigraxius, Fenugu... il giro è
finito ma stiamo già discutendo del prossimo.