

Villacidro 3 Maggio 2009
Si conclude con due podi per i nostri atleti la Gran Fondo delle Cascate edizione 2009: entrambi sul terzo gradino Sergio Porcu, categoria Master3, e Franco Garau, categoria Master6.
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Facciamo un passo indietro. La mattina inizia con la nebbia che si dirada a poco a poco permettendoci così di ammirare brevi scorci di impervie salite e versanti boscosi mentre raggiungiamo il luogo del ritrovo sui monti di Villacidro. Il gruppo è numeroso anche oggi, c'è persino un esordio in una GranFondo:
"il continentale", che più tardi si farà onore senza sfigurare al confronto con i colleghi più "esperti". Abbiamo tutto il tempo per prepararci e sistemare i nostri mezzi, non c'è la tensione della volta precedente, del resto a Gonnos era la prima gara stagionale per la maggior parte di noi.
preparativi
training autogeno e scienza dell'alimentazione sportiva
Sono quasi le undici, oggi la partenza è in orario, i chip servono a qualcosa, allora, in effetti non c'è bisogno dell'appello. L'organizzazione è perfetta, hanno pure bagnato il lungo sterratone iniziale per impedire che l'orda dei velocissimi bikers sollevi nuvole di polvere simili ad una mandria di bufali arrappati in corsa per l'accoppiamento. In coda al gruppo ringraziano...
Il percorso è quello dell'anno scorso, più o meno. La prima salita vera, Gutturu Is Abis, inizia a far selezione, tanti spingono la bici a piedi, il caldo si sente, tornanti lenti, sudore che cola, ma il paesaggio ripaga di tanta fatica. Un primo scollinamento, evvai, si scende per la piana di Oridda, qui si può spingere un rapporto più pesante (mica tutti!), gli alberi e i cespugli fioriti, i colori vivaci fra l'erba alta rinfrancano, almeno, lo spirito. Si sale con pendenze accettabili all'interno di un bellissimo bosco verso la zona del primo rifornimento in zona Su Barracconi e poi ancora più su a Sa Tellura; da qui scendendo a Su Pilloni 'e sa figu, al trivio prendiamo a sinistra, in leggera discesa, per poi risalire verso Monte Guisi su tornanti a tratti bastardi: c'è v e r a m e n t e caldo! Tra saliscendi che spezzano il ritmo si arriva al single in quota: qui c'è un comitato di tifosi, è il gruppo di quelli che hanno scelto l'escursione a piedi, il trekking. Fanno il tifo, incitano, ridono, ci invitano a fare quel passaggio tecnico piuttosto che quell'altro: chi si emoziona, chi cade, chi si ferma, chi passa e va tranquillo. Lasciati alle spalle i tifosi dobbiamo affrontare ora un tratto di sentiero tra i massi: passaggi molto tecnici impediscono ai più di pedalare fra le rocce di quel single, ma è tutto sommato breve. Ci immettiamo su una larga sterrata e finalmente scendiamo a tutta birra, anche se bisogna fare attenzione per la presenza di numerose scanalature dovute alle abbondanti piogge delle passate settimane, imbocchiamo un single a tratti veloce a tratti in salita (@##pork"£$##) all'uscita del quale troviamo la deviazione giro corto (sx) giro lungooooooooo (dx). Bella (!!!) strada larga che scende, saranno finite le salite potrebbe pensare qualcuno (vero?): maquannommai!!! Pranu Cardu-Matzanni è una salita salita che quando dovrebbe finire è allora che si fa più dura. Ma poi si scollina, non ci sono più salite, vai tranquillo dicono al rifornimento; e per un bel tratto si scende, e si va veloci, ma poi si arriva all'asfalto di Garriazzu, boh! non sembra in discesa, però chi ne ha (gamba) pedala rapportoni (chi ne ha?), finalmente un altro single, molto divertente se non sei stanco, ma quando sei poco lucido, beh, vai più piano. Tutte le cose belle prima o poi finiscono, all'uscita del single una bella discesa, si però al contrario, roba che quasi quasi metto il rampichino... Ma pure questa finisce, c'è ora la discesa di Su Fossu Mannu, tutta sgarruppata, ma bella bella, da fare a tutta (attenzione!). Da qui all'arrivo è solo sterrattone da fare con la 44 (sborone!); lo striscione e il beep del chip concludono l'impresa. Da notare: tutti i nostri atleti (senza ridere, 12 ATLETI!), mica micio micio bau bau, hanno terminato la gara, addirittura migliorandosi rispetto a Gonnos. Ci vediamo alla prossima.
dal nostro inviato BK