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Montevecchio - Piscinas

 

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Marzo 2009, finalmente la mia giornata libera coincide con una mattinata soleggiata e calda, l'ideale per pedalare. Decido di rispolverare un percorso collaudato, un evergreen, insomma; a mezzogiorno sono pronto, parto dal borgo di Montevecchio,

devo arrivare sulla splendida spiaggia di Piscinas, attraverso boschi, lungo torrenti, tra  ruderi minerari testimoni di un recente passato, molto diverso dal nostro presente. Ci sono tante possibilità per scendere al mare, ed io scelgo un sentiero che subito si arrampica sopra il paesino per poco meno di un km, costeggia vecchi scavi e rovine e poi si immette su una traccia in single-track che scende fino ad incrociare una sterrata più larga, che percorro verso sinistra e da cui si comincia già ad intravedere il panorama che potrò ammirare lungo la mia escursione.

Sullo sfondo, il mare

Ho fatto appena 2,5 km, mi rendo conto che il bosco è già molto più asciutto rispetto a poche settimane fa, nonostante la pioggia di quest'anno. Lascio la sterrata e prendo ancora un single in discesa in direzione del bacino Donegani

Bacino Donegani

dietro il biker la diga del bacino Donegani

Ho pochi km nelle gambe, 5 per la precisione, e quasi tutti in discesa, per cui continuo a scendere senza problemi, seguendo il contorno del Bacino Zerbino fino ad arrivare nella zona della Laveria Lamarmora.

ruderi nella zona della Laveria Lamarmora

 

Qui mi oriento e decido di proseguire ancora lungo un single invece di prendere subito la comoda sterrata principale; il single, dritto davanti a me, nella parte iniziale sale e io sudo, ma poco dopo, fortunatamente, piegando a destra, riprende a scendere, abbastanza ripido, e questa volta sbuco proprio sullo sterratone, cioè la strada Montevecchio-Ingurtosu, dopo aver percorso 7,7 km. Scendo lungo questa per poco più di 0,5 km giungendo nei pressi del Pozzo Casargiu, e a questo punto giro a destra per imboccare un veloce sentiero in leggera pendenza che costeggia ed attraversa più volte il Rio Irvi.

Il Rio Irvi

Il colore particolare del Rio Irvi

Dopo 7 km di leggera discesa e circa 20 guadi del famoso fiume rosso, l'avvistamento di alcuni cervi, il profumo delle essenze che in questi giorni stanno fiorendo, si arriva su una vasta area che in estate sembra quasi un paesaggio lunare

Si percepisce l'odore del mare, anche se da qui non si vede, ma basta immettersi sulla sterrata che collega le varie spiagge che lo spettacolo della natura si offre senza più ostacoli alla nostra vista:

Il grande sistema dunale di Piscinas

Dopo un veloce spuntino mi accingo, seppure a malincuore, a riprendere la via del rientro; torno sui miei passi fino alla zona che prima ho definito lunare, e per risalire a Montevecchio prendo questa volta il "famoso" sentiero 191: anche questo è caratterizzato da numerosi guadi.

Rio Piscinas, sentiero 191

Pedala, pedala, ecco cosa rischia il biker! E non siamo ancora a giugno!

Si pedala in salita, dapprima leggera, poi diventa più ripida, per circa 6,2 km, quando si giunge ad una sorta di trivio; rifiato, che caldo!, prendo a destra e poi, subito, ancora a destra, oltrepassando una sbarra, finalmente si scende, fino ad un piccolo guado. Da qui di nuovo si sale, sebbene le pendenze non siano estreme, e si pedala in direzione del Pozzo Sanna. Arrivo nella zona delle discariche, dalla sbarra sin qui ho fatto circa 3 km pedalando a tratti nel bosco a tratti fra alti cespugli

Pozzo Sanna

Ormai il più è fatto, dagli edifici del Pozzo Sanna a Montevecchio mancano poco meno di 5 km, quindi con calma e con negli occhi ancora le immagini della splendida escursione pedalo lentamente per raggiungere senza fretta la mia macchina, e sto già pensando alla prossima...

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