La tradizione è tradizione. Siamo solo in due oggi,
gli altri per un motivo o per un altro hanno dato forfait. La
mattina della vigilia di Natale siamo sempre usciti, pure quest'anno,
diamine! Il briefing la sera prima: decidiamo di fare una piccola
esplorazione nella zona tra Dolianova e Sant'Andrea, che ultimamente
abbiamo trascurato. Alle 8,30 si parte, il trasferimento fino a Serdiana
è quello che ci vuole per riscaldare i muscoli, anche se oggi il tempo
non è per niente freddo. A Serdiana lasciamo l'asfalto e prendiamo la
carrareccia che in salita ci porterà alla chiesetta campestre di San
Giorgio, nei pressi della provinciale 14, tra Dolianova e San Nicolò
Gerrei. Da qui proseguiamo verso l'altopiano che sta sopra Sant'Andrea,
tra lunghe discese e faticose salite.
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Percorriamo la lunga salita ma senza giungere
sull'altopiano; ad un certo punto pieghiamo a destra lungo una
carrareccia che scende lungo la gola del Riu Làssini: la nostra
intenzione è seguire tutto il rio nel senso in cui scorre verso valle.
Troviamo l'imbocco della strada:
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Il sentiero si presenta bene, lo seguiamo sino a quando però, muore, o
così almeno sembra. Non ci perdiamo d'animo, e dopo una breve ricerca
individuiamo sulla nostra destra una traccia che si rivelerà poi un
interessante single-track.
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Questo nuovo (per noi) single attraversa un boschetto
per sbucare poi su un double-track, sempre in discesa, che finalmente
arriva al Riu Làssini, che saremo costretti a guadare più volte. Lungo
il nostro esplorare troviamo anche il tempo di approfondire le nostre
conoscenze micologiche, come al solito.
Phallus Impudicus
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Phallus Impudicus
Alcuni dei guadi:
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Il nostro carburante
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Il nostro carburante
Non ci fermiamo davanti a niente
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Non ci fermiamo davanti a niente
Soddisfatti per aver trovato l'alternativa studiata a tavolino, dopo
i guadi torniamo sulla sterrata principale che già avevamo percorso in
salita precedentemente, e qui decidiamo di rientrare passando dalla
località di S'Isca Manna: percorso già noto ma sempre stimolante, e da
qui dopo una ennesima salita da venti minuti di pedalate, giungiamo in
zona Bruncu Marraconis. Che fatica, ma per fortuna adesso è tutto in
discesa, passando per Donori, Ussana e Monastir. 6 ore e 65 km!